Storie della Preistoria

L’abitudine di raccontare storie ai bambini prima di metterli a letto appartiene a molti genitori ed è un piacevole ricordo che rimane poi da adulti. Il libro che propongo questo mese è del celebre Alberto Moravia, una raccolta di Storie della Preistoria, divertente e simpatica.

I protagonisti di questi racconti sono una serie di animali umanizzati, che parlano e si comportano come noi, le cui storie, oltre a divertire, mostrano delle caratteristiche nostre, un po’ estremizzandole se vogliamo, come la furbizia, la saggezza, l’arroganza, la stupidità, ecc…L’intento dell’autore non credo sia quello di dare per forza un duro insegnamento alla fine di ogni storia, come facevano Esopo o Fedro, oppure di criticare aspramente l’andazzo odierno con una nota amara che si nasconde dietro a personaggi esilaranti, come in alcuni romanzi di Benni, ma preferisce esporre una morale attraverso eventi che ricordano quelli della vita quotidiana.

I racconti che si susseguono sono brevi, ben descritti in maniera semplice e gli stessi personaggi possono comparire più volte in altre storie, come se facessero parte di un medesimo universo senza tempo né spazio. Sì, perché Moravia non ci dice a quando risalgono queste storie, ma appartengono ad un passato surreale nel quale si cerca di spiegare in maniera spiritosa l’origine dell’aspetto di alcuni animali che si vedono oggi. Io lo consiglio con un 3.5 su 5.

Un piccolo passatempo, uno spunto per raccontare nuove storie, che senz’altro divertirà sia grandi che piccini.

Vi ringrazio per aver letto l’articolo, vi auguro una buona lettura del libro 🙂

“Tra un ballo e l’altro, gironzolando per la balera, Sto Rione notò che dalla parte superiore della bocca di Cocco Drillo, incurvata come una volta, piovevano giù grosse gocce di acqua. Queste gocce si formavano come da sole e cadevano giù appena si erano formate. In realtà, Cocco Drillo aveva l’acquolina in bocca perché pregustava il momento in cui si sarebbe mangiato tutti quei pesci di ottima qualità.” Storie della Preistoria, A. Moravia

Quando la cosa più social da fare era andare a caccia di mammut

Con questo, siamo alla terza proposta di una delle collane più famose e temute durante le nostre estati di più di una quindicina di anni fa, quando eravamo ancora bambini e le maestre ci assegnavano il lunghissimo eserciziario per “ripassare” con libro annesso.

Il titolo di questo mese è adatto per bambini di classe terza, quindi intorno agli 8/9 anni minimo, e si intitola Cacciatori di Mammut di S.V. Pkrovskij. Ammetto di non averlo mai letto fino a qualche giorno fa, snobbandolo per anni insieme a tutti gli altri fratellini della stessa collana. Inoltre, si trattava di un testo assegnato a mio fratello, perciò, vista la sua agonia nel doverlo studiare per le interrogazioni, non mi sono preoccupata di indagare su quale fosse la sua storia. E invece, devo dire che ho fatto male perché si tratta di un racconto divertente e stranamente avvincente visto il target a cui si riferisce (lo sappiamo tutti che la maggior parte dei libri assegnati insieme agli eserciziari sono noiosi :P). Insomma, qual è la trama?

Ci troviamo indietro nel tempo di 20.000 anni, in un villaggio di uomini primitivi fra i quali spiccano alcuni nomi di cacciatori come Nasodilupo, Aò e Ulla (evidentemente corrispettivi dei nomi odierni Mario, Alessandro e Leonardo) facenti parte della tribù delle Volpi Rosse. I loro vicini e amici sono le Volpi Argentate. Insieme cacciano mammut, quando disponibili, e fanno banchetti, fra danze di dubbio gusto e mangiate abbondanti degne di essere paragonate ai mega cenoni festivi con i miei parenti. Sopra di loro, tuttavia, incombe l’ombra del potente stregone Kaolu, un personaggio che dalla descrizione sembra rimasto ancora a qualche stadio precedente di evoluzione, fra la scimmia e l’Homo Erectus, che vive con le sua numerosa famiglia in disparte dopo essere stato cacciato dal villaggio, minacciando tutti di maledizioni se non riceve i suoi omaggi.

Vi dirò, per quanto la storia sia proposta a dei bambini, risulta essere interessante anche per gli adulti. Un libro scorrevole che si legge in un pomeriggio, capace di presentare in maniera divertente la vita degli uomini delle caverne, data la minuziosa descrizione di come adoperavano i loro strumenti, i rituali che accompagnavano i momenti più importanti della loro vita e i rapporti sociali. Un po’ frettoloso il finale, ma tutto sommato non rovina niente, quindi va bene così. Direi che si merita un 4 su 5.

Fra l’altro su Amazon lo potete trovare in formato E-Book gratuitamente.

Intanto vi ringrazio per aver letto l’articolo, vi auguro una buona lettura del libro 🙂

“I cacciatori si inginocchiarono davanti alla piccola statua bianca. Così si sentivano al sicuro, perché li difendeva la potenza magica della Madre delle Madri, protettrice del loro villaggio, colei che scagliava potenti maledizioni sulle forze nemiche, l’invisibile compagna delle cacce pericolose.” Cacciatori di Mammut, S. V. Pokrovskij

La mia prima lettura

Per i bambini questo mese propongo il primissimo libro che ricordo di aver letto all’età di 8 anni circa. Si intitola Fermate Quel Caneee!!! di Jeremy Strong, un libro divertente e spiritoso che ho preferito rispetto ad un’altra lettura assegnata dalla maestra, forse perché la consideravo troppo noiosa.

Insomma la storia parla di questo ragazzino di nome Trevor, che viene incaricato dalla madre a portare a spasso il cane durante le vacanze di Pasqua in cambio di 30 sterline. Fin qui niente di speciale. Se non che Uragana è un levriero allegro e pazzo che, appena si ritrova all’aperto, schizza a gran velocità a destra e sinistra combinando guai. Riuscirà il suo padroncino, insieme all’amica Tina, ad addestrare questa simpatica Speedy Gonzales?

La storia è adatta a bambini dai 7 agli 11 anni e davvero può essere divertente anche per gli adulti, perché ha un ritmo semplice e scorrevole. Sulla prima pagina del mio libro c’era disegnata una cornice e si invitava il lettore a disegnare la propria caricatura: io ho ancora il disegno orrendo di mia madre che mi ha fatto le guance gigantesche! 🙂 E’ inutile che dia un voto alla storia perché per me questo libro ha un certo valore affettivo e rappresenta la prima mattonella della mia passione per la lettura. Visto e considerato quanto sia vecchio il titolo, ho paura sia fuori catalogo, ma forse è possibile acquistare delle copie usate in internet. In ogni caso l’autore ha scritto altri libri, molti dei quali ancora non tradotti, ma secondo me potrebbero essere utili per chi vuole imparare l’inglese. Quelli in italiano attualmente disponibili sono vendibili sui siti di grosse case editrici come la Mondadori o la Feltrinelli.

Vi ringrazio per aver letto l’articolo, vi auguro una buona lettura del libro 🙂

“Ora, se qualcuno vi fermasse per la strada e domandasse: <<Qual è la tortura peggiore che riesci a immaginare?>> si potrebbe rispondere l’olio bollente, oppure guardare una partita di golf in tv con papò, oppure studiare le tabelline (sono il mio incubo personale). Eppure, senza ombra di dubbio io risponderei: la tortura peggiore è uscire con Uragana Blu.” Fermate Quel Caneee!!!, J. Strong

Viaggio verso la speranza

Il libro che vi presento oggi l’ho letto 14 anni fa ed è stato pubblicato nel 2005. Nonostante si tratti di una lettura non recente, vi posso dire che tratta dei temi molto attuali che vale la pena prendere in considerazione, viste anche le vicissitudini all’ordine del giorno.

Si tratta di Dall’altra Parte del Mare, un libro di Erminia Dell’Oro, pubblicato dal Battello a Vapore, nota collana di libri di infanzia. La storia parla della undicenne Elen che fugge con la madre dalla sua amata Eritrea, percorrendo un pericoloso viaggio in barca in mezzo al mare che la separa dall’Italia. Insieme a lei, nel percorso, ci sono altre persone, altre storie di guerre, di lutti, di vite spezzate, ma pur sempre piene di speranza e al contempo timore. Durante il racconto, non solo compiamo il viaggio con la piccola Elen, ma viviamo anche dei suoi ricordi scoprendo la meravigliosa città che ha lasciato, oltre che le esperienze che l’hanno portata ad esporsi con la mamma, ad un tale rischio.

A mio avviso è una lettura molto interessante, soprattutto per i bambini e per spiegargli che esistono realtà meno fortunate della nostra. Guardare le cose dal punto di vista di chi ha vissuto la disperazione di dover intraprendere un viaggio del quale si conosce vagamente la destinazione, in cerca di una speranza in un mondo completamente nuovo. Al giorno d’oggi ho notato che le notizie viaggiano per estremismi: o tutti gli immigrati sono clandestini oppure tutti vanno accolti in maniera incondizionata. Libri come questi invitano anche i più piccoli a riflettere sul fatto che ogni realtà va esaminata a fondo e capita, prima di poter esprimere un minimo di giudizio. Non metto in dubbio che alcune persone entrano in Paesi considerati “più ricchi” con fini poco ortodossi, ma ce ne sono tante altre che scappano da realtà crudeli e portano con sé il dolore e la sofferenza di aver abbandonato un pezzo del proprio cuore, insieme alla propria terra.

Questo libro è adatto per bambini che hanno un’età superiore ai 9 anni e la vecchia edizione (quella in foto), la potete trovare su internet a meno di 5 euro. Ho visto che nel 2009 è stato fatto anche un film omonimo, ma sinceramente non l’ho mai visto.

Vi auguro una buona lettura 🙂

“Alla fine dei giorni di scuola arrivarono gli aerei della guerra. Il nonno non poteva più dire <<Siete fortunate, siete nate in un Paese in pace>>. Un’altra guerra.” Dall’altra Parte del Mare, Erminia Dell’Oro