La diversità che unisce

Il best seller di questo mese appartiene ad un celebre autore che ha scritto diversi romanzi, uno dei quali diventato un film omonimo molto toccante che vi consiglio di vedere (Il Cacciatore di Aquiloni). Il romanzo di questo articolo è Mille Splendidi Soli, autore Khaled Hosseini, letto quando ero adolescente. La sua lettura mi ha colpito tanto che l’ho consigliato anche a mia madre e lei stessa lo considera uno dei libri più belli che abbia mai letto.

Andiamo con ordine. Per chi non l’avesse letto, le protagoniste sono due donne, Mariam una ragazza di quindici anni , romantica e sognatrice, ma figlia illegittima e Laila, nata a Kabul la notte in cui i russi hanno invaso la città, sollecitata dal padre a proseguire gli studi per poter contribuire alla salvezza del suo Paese grazie all’istruzione. Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Ed è proprio questo periodo di difficoltà e adattamento a nuove leggi in Afghanistan a fare da sfondo in questa storia struggente, in questa lotta per sopravvivere. Un libro meraviglioso che sa raccogliere ed esporre sapientemente la psicologia dei personaggi, nonché il loro cambiamento nel tempo. Leggendo questo romanzo si cresce con i personaggi stessi che maturano dalla prima all’ultima pagina. Consiglio a tutti di leggerlo, soprattutto per gli appassionati di romanzi veristi stile Verga. Per me è un 5 su 5.

ATTENZIONE SPOILER IN QUESTO PARAGRAFO!!!! Questo è stato uno dei romanzi che mi hanno segnata di più e mi hanno fatto conoscere l’autore. Chi ha letto tutti i suoi romanzi, lo accusa di essere diventato un po’ troppo commerciale con le ultime pubblicazioni, ma io ho voluto concedermi il beneficio del dubbio comprando una delle pubblicazioni più recenti, E l’Eco Rispose, che ancora devo leggere. Quando ho letto questo libro, potevo toccare con mano la sofferenza che vivevano Mariam e Laila, dapprima rivali, poi astute alleate. Sono toccanti i dettagli di ricerca di serenità, in un contesto di sofferenza e tensione, come il té che bevevano insieme le due donne quando il marito dormiva, o la tenerezza fra Mariam e la piccola Aziza. Quello che hanno vissuto è stato un climax ascendente di disperazione sfociata in un tentativo di fuga fallito e alla fine, in un omicidio. Ci sono rimasta malissimo quando Mariam ha subìto la pena capitale prendendosi tutta la colpa, probabilmente la descrizione di una realtà crudele che sussiste ancora oggi in alcune zone del mondo. L’ultima frase del libro è stata la ciliegina sulla torta, che ha commosso fino alle lacrime.

Vi ringrazio per aver letto l’articolo, vi auguro una buona lettura del libro 🙂

“E si vergognava anche di come aveva preso alla leggera l’aria infelice della madre, i suoi occhi gonfi. Nana l’aveva messa in guardia, e aveva avuto ragione sin dall’inizio.” Mille Splendidi Soli, K.Hosseini

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